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Funzione mimetica del Fattore VIII da parte di un anticorpo umanizzato bispecifico, Emicizumab, nella emofilia A


Nei pazienti con grave emofilia A, il trattamento standard è la regolare profilattica ed episodica infusione endovenosa di Fattore VIII.
Tuttavia, questo trattamento è gravoso, soprattutto per i bambini, e può portare alla formazione di alloanticorpi anti-Fattore VIII ( inibitori del fattore VIII ).

Emicizumab ( ACE910 ), un anticorpo umanizzato bispecifico che imita la funzione di cofattore del Fattore VIII, è stato sviluppato per ridurre questi problemi.

Sono stati arruolati 18 pazienti giapponesi con grave emofilia A ( con o senza inibitori del Fattore VIII ) in uno studio in aperto, non-randomizzato, di incremento graduale della dose con Emicizumab.

I pazienti hanno ricevuto Emicizumab sottocutaneo settimanalmente per 12 settimane a una dose di 0.3, 1.0 o 3.0 mg per chilogrammo di peso corporeo ( coorti 1, 2 e 3, rispettivamente ).

Gli endpoint erano la sicurezza e i profili farmacocinetici e farmacodinamici.
Un ulteriore endpoint esplorativo era il tasso di sanguinamento annualizzato, calcolato come 365.25 volte il numero di episodi emorragici, diviso per il numero di giorni nel periodo di trattamento rispetto ai 6 mesi prima dell’arruolamento nello studio.

Emicizumab non è risultato associato ad eventi avversi gravi né ad anomalie della coagulazione clinicamente rilevanti.

Le concentrazioni plasmatiche di Emicizumab sono aumentate in modo dose-dipendente.

I tempi di tromboplastina parziale attivata sono rimasti brevi nel corso dello studio.

I tassi di sanguinamento annualizzati mediani nelle coorti 1, 2 e 3 sono diminuiti, rispettivamente, da 32.5 a 4.4, da 18.3 a 0.0 e da 15.2 a 0.0.

Non c'è stato alcun sanguinamento in 8 pazienti su 11 con inibitori del Fattore VIII ( 73% ) e in 5 pazienti su 7 senza inibitori del Fattore VIII ( 71% ).

L’uso episodico di fattori di coagulazione per controllare il sanguinamento è risultato ridotto.

Non si sono sviluppati anticorpi anti-Emicizumab.

In conclusione, la somministrazione sottocutanea di Emicizumab una volta alla settimana ha notevolmente diminuito il tasso di sanguinamento nei pazienti che avevano emofilia A con o senza inibitori del Fattore VIII. ( Xagena2016 )

Shima M et al, N Engl J Med 2016; 374: 2044-2053

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