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Mortalità tardiva dopo trapianto autologo di sangue o di midollo nell'infanzia


Il trapianto autologo di sangue o di midollo ( BMT ) è una opzione curativa per diversi tipi di cancro infantile.
Tuttavia, ci sono poche informazioni riguardo al rischio di mortalità tardiva.
Sono state esaminate la mortalità per tutte le cause, la mortalità correlata alla recidiva ( RRM ) e la mortalità non-correlata alla recidiva ( NRM ) in sopravvissuti a 2 anni di trapianto BMT autologo eseguito prima dei 22 anni tra il 1980 e il 2010 in uno di due Centri di trapianto statunitensi.

Tra i 345 sopravvissuti a 2 anni, sono stati osservati 103 decessi, con una sopravvivenza complessiva del 70.3% a 15 anni dopo BMT.

Le principali cause di morte hanno incluso malattia primaria ( 50.0% ), neoplasie successive ( 21.4% ) e infezione ( 18.2% ).

Complessivamente, la coorte ha avuto un rischio aumentato di 22 volte di mortalità tardiva ( rapporto di mortalità standardizzato SMR, 21.8 ), rispetto alla popolazione generale.

I tassi di mortalità sono rimasti elevati tra i sopravvissuti a 10 anni ( SMR, 20.6 ), ma si sono avvicinati a quelli della popolazione generale 15 o più anni dopo trapianto BMT.

L'incidenza cumulativa a 10 anni di mortalità correlata alla recidiva ( 14.3% ) ha superato quella della mortalità non-correlata alla recidiva ( 10.4% ).

Il tasso decennale di mortalità cumulativa è diminuito nel corso del tempo ( prima del 1990, 35.1%; 1990-1999, 25.6%; 2000-2010, 21.8%; P=0.05 ).

In conclusione, i pazienti trattati con trapianto BMT autologo nell'infanzia hanno un aumentato il rischio di mortalità tardiva, rispetto alla popolazione generale.
I tassi di mortalità tardiva sono diminuiti negli ultimi 3 decenni. ( Xagena2018 )

Sällfors Holmqvist A et al, Blood 2018; 131: 2720-2729

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