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Rituximab-CHOP dose densa rispetto a Rituximab-CHOP in dose standard in pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B


L’immunochemioterapia con Rituximab ( MabThera ) e Ciclofosfamide, Doxorubicina, Vincristina e Prednisone ( R-CHOP ) è diventata la terapia standard per il trattamento dei pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B.

È stato condotto uno studio allo scopo di verificare se un regime a somministrazione ravvicinata di R-CHOP ogni 2 settimane ( R-CHOP14 ) fosse superiore al regime standard con somministrazione ogni 3 settimane ( R-CHOP21 ).

Lo studio randomizzato e di fase 3 è stato condotto in 83 Centri in 4 Paesi.

Sono risultati eleggibili per lo studio 602 pazienti di età compresa tra 60 e 80 anni con linfoma diffuso a grandi cellule B e almeno un fattore prognostico avverso ( indice prognostico internazionale aggiustato per età uguale o superiore a 1 ).

I pazienti sono stati assegnati in maniera casuale a R-CHOP [ Rituximab 375 mg/m2, Ciclofosfamide 750 mg/m2, Doxorubicina 50 mg/m2, Vincristina 1.4 mg/m2, fino a 2 mg, tutti al giorno 1, e Prednisone 40 mg/m2 al giorno per 5 giorni ] somministrata ogni 14 giorni ( n=304 ) o ogni 21 giorni ( n=298 ) per 8 cicli.

La randomizzazione è stata stratificata per Centro e numero di fattori prognostici avversi.

L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da eventi.

L’analisi è stata effettuata sulla popolazione per intention-to-treat.

Sono stati presentati i risultati dell’analisi finale.

Due pazienti assegnati a R-CHOP21 non sono risultati idonei all’inclusione nello studio e sono stati esclusi dall’analisi.

Dopo un follow-up mediano di 56 mesi ( intervallo interquarile, IQR 27-60 ), la sopravvivenza libera da eventi a 3 anni è stata del 56% nel gruppo R-CHOP14 e 60% in quello R-CHOP21 ( hazard ratio, HR=1.04; p=0.7614 ).

La neutropenia di grado 3-4 si è presentata in 224 ( 74% ) dei 304 pazienti assegnati al gruppo R-CHOP14 e in 189 ( 64% ) dei 296 assegnati al gruppo R-CHOP21, nonostante un aumento dell’uso di fattore stimolante le colonie di granulociti ( G-CSF ) nel gruppo R-CHOP14 rispetto al gruppo R-CHOP21.

In totale, 143 ( 47% ) pazienti nel gruppo R-CHOP14 hanno ricevuto almeno una trasfusione di eritrociti versus 93 ( 31% ) nel gruppo R-CHOP21 ( p=0.0001 ).

Inoltre, 35 ( 12% ) pazienti del gruppo R-CHOP14 hanno ricevuto almeno una trasfusione di piastrine versus 25 ( 8% ) del gruppo R-CHOP21 ( p=0.2156 ) e 155 ( 51% ) pazienti del gruppo R-CHOP14 sono andati incontro ad almeno un evento avverso grave rispetto a 140 ( 47% ) del gruppo R-CHOP21.

In conclusione, nei pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B e almeno un fattore prognostico avverso, un regime a dose ravvicinata ogni 2 settimane con R-CHOP non ha mostrato un’efficacia superiore rispetto al regime standard con somministrazione ogni 3 settimane.

La frequenza di eventi avversi tossici è risultata simile tra i due regimi, ma R-CHOP14 era associata a un aumento del bisogno di trasfusione di eritrociti. ( Xagena2013 )

Delarue R et al, Lancet Oncol 2013; 14: 525-533

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